SOGNO – LA VIA DEI TORCHI E DEI MULINI PDF 

PREMESSA. L'ultima escursione del 2015, ovvero “la gita degli auguri”, ha caratteristiche ben precise: poca fatica, sottofondo cultural-religioso (itinerario archeologico e chiese), presenza benedicente del presidente e del maggior numero possibile di soci. Ci godiamo, così, con calma i bei panorami della Val d'Ossola, in attesa della neve e del vero inverno.

 

18 DICEMBRE 2014

Dislivello totale: 650 m (500 m senza Varchignoli). Tempo totale: 5h 35'.

La giornata discreta, con temperatura mite, ci consente di programmare questa escursione, ormai classica, pur non avendo un punto d'appoggio al coperto per il pranzo. Scopriremo troppo tardi, nel corso della gita, che a Tappia è aperto un agriturismo, bello e in un bel posto. Percorreremo parte della “Via dei Torchi e dei Mulini”. Siamo in dodici. Ormai ci stiamo specializzando nell'evitare il numero poco gradito ai superstiziosi. E' rappresentata al completo anche la seconda razza di mammiferi carnivori ammessa nel nostro gruppo, quella dei canidi: Asia, Book e Willy festeggiano con noi l'ultima can-minata del 2014. Il presidente non poteva mancare e prosegue nel recupero fisico, dopo mesi di assenza. Posteggiamo a Crosiggia, 402, frazione di Domodossola, in prossimità del cimitero. Sono le 8.00 e, come di consueto, ci siamo presi un ottimo margine rispetto alle tradizionali tabelle di marcia. Su bel sentiero e, in parte, strada, in direzione sud, raggiungiamo l'oratorio di Sant'Antonio ed il borgo di Anzuno, 551, in 30'. Stessa direzione e, dopo 20', attraversiamo il Rio Anzuno, costeggiato dai vecchi mulini per la macinazione dei cereali, allineati lungo il corso d'acqua. Sempre su sentiero evidente e ben segnato, che ci condurrà per l'intera giornata, arriviamo alla Cappella dell'Oro, 602, in 10', ed al borgo di Tappia, 637 (15'). Breve pausa colazione e proseguiamo per l' Alpe Maianco Inferiore, 738: 35' da Tappia. Di qui scendiamo per attraversare il rio Valle dell'Inferno, senza traccia alcuna di ghiaccio o neve, consueti in questo periodo, e risaliamo a Sogno, 736, considerata la frazione più alta di Villadossola, in 30'. Sui meravigliosi antichi borghi di Anzuno, Tappia e Sogno ci sarebbero da scrivere libri. Siamo in anticipo. In sette facciamo una puntata fino a Varchignoli, 584, con il suo itinerario archeologico, mentre gli altri cinque organizzano aperitivo e pranzo sui comodi tavoli di Sogno (55' andata e ritorno). Mentre ci sfamiamo abbiamo la gradita sorpresa di un amico salito in auto da Villadossola per salutarci. In un'ora siamo di nuovo a Tappia e ci fermiamo a dissetarci nell'agriturismo di recente apertura. Scopriamo che ci sarebbero anche delle camere, ma non possono entrare in servizio in quanto procurerebbero un eccessivo “carico antropico” all'abitato di Tappia. Storie di piani regolatori e di “burocratologia” che ci riportano a brusco contatto con la triste realtà italica che, per qualche ora, avevamo finta d'ignorare. Ad Anzuno, dopo 30', per variare un po' itinerario, lasciamo l'oratorio di Sant'Antonio alla nostra destra e proseguiamo in piano fino alla Borgata Cruppi, 545, e all'oratorio di San Defendente (25'). Di qui, lungo sentiero e strada asfaltata, raggiungiamo la tenuta del Roccolo, 420, e Crosiggia (25'). Siamo nella Riserva Naturale del Sacro Monte Calvario e siamo anche certi che il Padre Fondatore, Antonio Rosmini, avesse un concetto ben più elevato di “carico antropico”.

 
 
 
       

 

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