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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Strada Antronesca | Stampa |
Scritto da Gianpaolo Fabbri   

STRADA ANTRONESCA

Dislivello: 700 m. Tempo di salita: 5 ore.

Finalmente una bella giornata! Per evitare traumi da esposizione al sole, dopo due uscite con nebbia e neve, scegliamo un itinerario quasi completamente in ombra in questo periodo dell’anno.

La “Strada Antronesca”, alla portata di tutti gli escursionisti con un minimo di allenamento, va gustata, senza fretta. Si scoprono meravigliosi angoli della valle Antrona, negati a chi viaggia con i mezzi o ha sempre fretta: la Noga colla sua bella mulattiera, i vicoli di Cresti, la chiesa di Seppiana, Casa Vanni ed il bel centro di Viganella, Ruginenta, a molti ignota, e tanti altri.

Non è questo il periodo migliore per quest’escursione, ma le troppo recenti nevicate ci proibiscono mete più alte; tantopiù che su un percorso elementare, come questo, riusciamo ugualmente a trovare un pizzico d’avventura.

Dieci baldi giovani, d’età media intorno ai 65 anni, posteggiano vicino a “La Fabbrica” e, dopo un caffé da Marco, imboccano verso le 7 e un quarto la mulattiera verso la Noga. Dopo solo dieci minuti la prima tentazione: vedendo le luci accese a casa di Adriano, ci viene voglia di salutarlo, ma, conoscendo la sua proverbiale ospitalità, sappiamo che gli faremmo perdere una mezza giornata di lavoro, attività da tempo ignota alla maggior parte di noi ultrasessantenni. Ed allora si prosegue, evitando la deviazione per il sito megalitico di Varchignoli, per problemi di ghiaccio, neve e orario. Un po’ di asfalto fra Boschetto e Cresti, poi si riprende la bella mulattiera . Prima di Seppiana c’è un po’ di lavoro per le guide. Il peso della neve, poi gelata, ha bloccato dei grossi arbusti che ostruiscono il percorso. Privi di motoseghe e di machete, creiamo un passaggio precario in questa giungla fuori stagione e passiamo con un po’ di contorsioni. Lo stesso problemino s’incontrerà anche più avanti. A tener desta l’attenzione ed a creare frequenti sbalzi d’umore contribuiscono i cartelli segnaletici con tempi di percorrenza spesso contrastanti: cammini per un’ora e ti dicono che sei stato fermo, cammini cinque minuti e ti dicono che hai camminato per un’ora. Eppure non abbiamo ancora assaggiato la celebre grappa della nostra guida! Da Seppiana a Viganella si sta sulla strada, per via della neve e degli ostacoli sul sentiero. Casa Vanni è un gioiello, da vedere. Il centro di Viganella, colla sua piazzetta dove lo specchio riflette il sole anche nei mesi d’ombra, è ordinata, pulita, accogliente. I mozziconi di sigaretta son tutti nei portacenere: organizzeremo pullman da certi quartieri di città del fondovalle per far vedere che l’educazione esiste ancora anche in Italia. Nella piazzetta, dopo due ore di cammino, consumiamo la solita “dolce” colazione a base di pasticcini di Gianni, i migliori del VCO. Ed intanto aspettiamo che lo specchio ci porti l’unico raggio di sole della bella ma ombrosa giornata. L’attesa è vana ed una gentile signora che passa di lì ci conferma che oggi ci sono “problemi tecnici”. Si riparte: Rivera, Ruginenta, bella, isolata, una vera sorpresa. C’è sempre qualche albero piegato sulla mulattiera, che allunga i tempi e ci consente qualche piccola variante avventurosa. Si passa ora, per la prima volta, sulla destra orografica del torrente Ovesca. Qui c’è più neve e si arriva a Locasca rimanendo prevalentemente sulla strada, passando Prato, San Pietro e Madonna. Si riprende poi la mulattiera innevata che porta, con gli ultimi 200 metri di dislivello e con percorso diretto, ad Antrona. Ci si poteva impiegare un po’ meno, ma la neve, gli ostacoli sul sentiero e l’allegra compagnia ci hanno un po’ distratti. Alla Locanda della Pietra Ollare consumiamo un ottimo e meritato pasto, in attesa che la corriera di linea, tutta per noi, ci riporti a valle.

 
 
 
       

 

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