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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Frazioni di Montecrestese | Stampa |
Scritto da Gianpaolo Fabbri   

FRAZIONI DI MONTECRESTESE

2 GENNAIO 2014

Dislivello: 450 m. Tempo di salita: 2 h 20’. Tempo totale: 4 h

Il primo giovedì dell’anno, cioè la nostra prima uscita del 2014, coincide con una brutta giornata, nuvolosa, con pioggerella e nevischio. Si opta per una piacevole uscita cultural-gastronomica, adatta anche a chi non è allenato, in ogni stagione. Le numerose belle frazioni di Montecrestese offrono angoli bellissimi e suggestivi, ricchi di storia. Le strade, caso raro in Ossola, rispettano le antiche mulattiere e questo aumenta il fascino dei luoghi. Questa bella passeggiata me l’ha fatta scoprire, anni fa’, Sergio Novaresi, caro amico e grande maestro, al quale tutti gli escursionisti ossolani devono moltissimo per il suo continuo e fondamentale impegno per la montagna, nel Soccorso Alpino, nella segnaletica dei sentieri ed in tantissime altre attività. Oggi siamo in nove, come sempre in prevalenza pensionati, accompagnati da due simpatici quadrupedi. C’è fra noi una giovane signora, prestigiosa componente da anni del nostro gruppo. Alle 8.00, ombrelli aperti e ciaspole negli zaini, partiamo dal Centro Diurno Anziani (mai termine fu più azzeccato) di Pontetto, a quota 300. Un breve tratto d’asfalto e subito incrociamo la bella mulattiera. Prima c’è Vigna, poi Roldo. Qui incontriamo il Tempietto Lepontico del I secolo d.C. e la Torre dei Picchi del XV secolo, risanati nel 2007. Poco dopo ritroviamo un brevissimo tratto di asfalto e ci concediamo un caffè al bar. Oggi nessuna fretta! Riprendiamo la mulattiera e, in dolce salita, attraversiamo Burella, Cardone, Giosio. C’è, poi, la Cappella della Crosetta e, un po’ oltre, un’azienda agricola, dove vacche e vitelli mangiano tranquillamente al riparo dalla pioggia. Attraversiamo nuovamente la strada e sempre avanti: Cappella del Crot, Naviledo e Cappella dei Basini, fino al lungo prato innevato che precede Altoggio. Al lavatoio, presso la chiesa di San Giovanni Battista, consumiamo una frugale colazione, proporzionata alle pochissime calorie bruciate oggi. Altri dieci minuti oltre il paese e ci troviamo alla Cappella di Cimavalle, Cima Coppi della gita odierna, a quota 754. Sono le 10 e 20. In discesa osserviamo i danni che la recente “pesante” nevicata natalizia ha provocato nei boschi. Passiamo da Piccioledo, dove si trova la Cappella della Madonna delle Grazie, e proseguiamo nel bosco innevato, prestando un po’ d’attenzione nei tratti gelati, fino a Chiesa, frazione centrale di Montecrestese. Qui si trovano, appunto, la bella chiesa e il campanile romanico più alto dell’Ossola (67,5 m), isolato, in posizione strategica, visibile da molto lontano. Rientriamo alla base, passando dal Santuario della Madonna di Viganale e da Roldo. Pranzano ottimamente con noi, al Centro Anziani, altri amici, assenti alla gita per infortuni o per impegni inderogabili. E, mentre i nostri coscritti di Montecrestese iniziano la partita a scopa d’assi, ce ne torniamo a casa, non stanchi, ma sazi e soddisfatti.

 
 
 
       

 

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