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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Alpe Solcio | Stampa |
Scritto da Gianpaolo Fabbri   

RIFUGIO PIETRO CROSTA ALL’ALPE SOLCIO

23 GENNAIO 2014

Dislivello: 800 m. Tempo di salita: 3 h. Tempo totale: 3 h 45’ con sci - 5 h con ciaspole

Previsioni incerte anche se, poi, saremo premiati da una bella giornata. C’è, comunque, troppa neve, anche recente, per pensare a itinerari presuntuosi. Pure il vento dei giorni scorsi ha contribuito a creare condizioni di “non sicurezza” quasi ovunque.

Non volendo dare lavoro in più al Soccorso Alpino, già superimpegnato di questi tempi, optiamo per una gita sicura, in ambiente bellissimo e con meta estremamente ospitale.

Il Rifugio Pietro Crosta, all’alpe Solcio, ai piedi del maestoso gruppo Diei – Cistella, è stato rigenerato negli ultimi anni da Marina ed Enrico, due professionisti della montagna. Con le loro continue e belle iniziative, con la loro sempre squisita ospitalità e con il loro lavoro di preparazione e controllo dei vari itinerari d’accesso a Solcio hanno trasformato il rifugio in una delle mete più ambite, con qualsiasi tempo, con qualsiasi capacità ed in qualsiasi stagione.

E’ sufficiente un minimo allenamento ed un po’ di dimestichezza colla neve, almeno in gennaio.

Oggi cerchiamo di soddisfare tutti i componenti del nostro gruppo, cani compresi, ed organizziamo un’escursione mista per cinque ciaspolatori, tre sci-alpinisti ed un border collie.

Per questo partiamo da Maulone, quota 950, lungo la strada Varzo – San Domenico. Troviamo anche il comodo posteggio sgomberato dalla neve. Qui inizia la strada, oggi ben innevata, che, in circa 9 km, conduce a Solcio. Acquisita conoscenza di nuove attrezzature, i tre sci-alpinisti si lanciano all’inseguimento dei ciaspolatori, ma oggi nessuno ha fretta e ci si ricongiunge rapidamente. Seguiamo sempre la strada, perfettamente battuta fino a Solcio. La calma è dovuta anche all’indisposizione di un anziano ciaspolatore, che ci ha seguiti eroicamente anche oggi, col permesso del suo geriatra, nonostante le energie ridotte al lumicino da una subdola influenza. Passiamo Maulone Sopra (1052) e Ple (1111). Prima di Salera (1203) il border avvista due caprioli, ma la faccio (è una signorina!) subito desistere da un vano tentativo di far loro compagnia. A Salera, dopo un’ora di marcia, ci concediamo la solita dolce colazione. Seguono La Pree (1297), Calantiggine (1439 – 1 h 50’ da Maulone), Astolo (1581) e Solcio (1750), dove arriviamo dopo circa tre ore di cammino facile e tranquillo. E’ presto e siamo costretti ad un lungo aperitivo, prima di gustare l’ottima cucina di Marina. L’anziano influenzato mangia molto meno del solito e questo conferma la gravità del suo stato di salute, ma siamo sicuri che sopravviverà anche oggi.

A digestione quasi completata, noi sciatori salutiamo gli amici e ci avviamo verso valle coll’indispensabile prudenza da adottare dopo pranzo, raggiungendo Maulone in 45 minuti.

 
 
 
       

 

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