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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Monte Ziccher | Stampa |
Scritto da Fabbri Gianpaolo   

Ziccher PREMESSA. Finalmente si parla anche della splendida Val Vigezzo. Lo Ziccher è una meta facile e comoda, in ambiente stupendo, con panorami incantevoli. Soprattutto d'inverno, sia salendo dalla Bocchetta di Sant'Antonio, sia salendo dall'alpe Blitz, occorre neve “sicura” ed un po' di attenzione nel tratto finale. A seconda dell'innevamento si deve scegliere l'opzione migliore fra ciaspole e sci.

GITA N. 17

MONTE ZICCHER

14 FEBBRAIO 2013

Dislivello totale: 750 m. Tempo di salita: 2 h 5'. Tempo totale: 3 h 55'.

Splendida giornata di febbraio 2013 e poca neve. Oggi siamo pari: tre verbanesi e tre ossolani, ma i due border colly domesi spostano l'equilibrio verso nord. Lasciamo le auto al parcheggio alla fine della strada che sale da Craveggia, quota 1200, e dopo 10' raggiungiamo l'alpe Blitz, quota 1270, e la sua chiesetta. Lungo il sentiero estivo proseguiamo per l'alpe Pragrande, quota 1457, e l'alpe Oro, quota 1560. Fin qui 40'. A 1600 metri, sempre senza ausilio di ossigeno, calziamo le ciaspole. Poco più avanti ci aspetta uno spettacolo non comune: una decina di camosci, forse miopi, ma sicuramente incuriositi dai cani e dal nostro aspetto innocente e, in alcuni casi, un po' animalesco, anziché fuggire scendono verso di noi dai contrafforti dello Ziccher. Si fermano ad una ventina di metri e, finalmente, capiscono che trattasi di umani. Al che, con la loro incredibile agilità, si lanciano nell'impervio vallone alla nostra destra e si dileguano in pochi secondi. Ci guardiamo increduli. Per gli esperti di caccia e zoologia sarà anche abbastanza normale, ma per dei poveri ed umili camminatori i camosci quasi aggressivi esistono soltanto nelle favole. Usciamo dal bosco ed affrontiamo, quasi in cresta, il lungo traverso verso sinistra (ovest) che ci porta fin sotto la vetta. Fin qui 1 h 55'. L'ultimo tratto è breve, ma molto ripido. Togliamo le ciaspole e l'affrontiamo “in libera” (scherzo!), stando però attenti alla neve gelata, soprattutto sull'ultimo tratto quasi in piano (non scherzo!). In 10' siamo in vetta, quota 1967, ma ci fermiamo giusto il tempo per qualche foto. La neve, sempre gelata, ci rende prudenti e scendiamo rapidamente, cercando di evitarla. Farsi male allo Ziccher ci avvicinerebbe al Nobel per la stupidità! Quasi giunti in zona sicura, un giovane ossolano urta inavvertitamente una ciaspola abbandonata dall'ancor più giovane guida verbanese. Per evitare un incidente diplomatico internazionale, insieme al colpevole mi sacrifico in un'ardita operazione di recupero dell'attrezzo, perdendo quasi 30 metri di dislivello su terreno ripido e accidentato. Se ci vedesse Gnaro, morirebbe dal ridere. Ripristinata l'armonia del gruppo scendiamo tranquilli fino al Blitz, dove consumiamo un pasto frugale in un clima quasi primaverile. Raggiunte le auto ridiscendiamo la valle e inseriamo nel programma una deviazione verso il Circolo Anziani del Pontetto. Qui ci raggiunge un amico, guida (solo spirituale) ed istruttore di sci alpino (solo in una valle ossolana, per nostra fortuna), oggi assente per impegni di “nonnismo”, che festeggia l'ennesimo compleanno. La giornata si chiude così in sobria allegria.

 
 
 
       

 

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