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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Autani di Seppiana | Stampa |
Scritto da Fabbri Gianpaolo   

PREMESSA. Bella gita, riposante rispetto alle ultime uscite in Val Vigezzo. Il Rifugio Rondolini all'Alpe San Giacomo è un ricovero sicuro ed accogliente, nel rispetto delle sacre regole dell'escursionista civile, e consente l'escursione anche con tempo brutto. Si parla ovviamente di estate: per l'inverno è tutto un altro discorso. Il percorso, salvo la deviazione facoltativa alla vetta del Pizzo Castello, è quello dell'Autani di Seppiana.

PIZZO CASTELLO – AUTANI DI SEPPIANA

24 LUGLIO 2014

Dislivello totale: m 1436. Tempo totale: 5 h 40'. Sviluppo totale: km 12,086.

Stranamente piove. Nove temerari ed Asia si ritrovano a bere un caffè di fronte alla Fabbrica alle 7. In programma c'è una semplice andata e ritorno all'Alpe San Giacomo con ombrelli aperti. Abbiamo, però, sottovalutato la creatività della nostra guida, che ha già in mente un piano alternativo. Lo svelerà poco alla volta per evitare contestazioni. Si sale, quindi, a Seppiana per ridurre ulteriormente il già scarso dislivello previsto. Si posteggia al termine dell'abitato, ma solo per variare un po' il percorso. E qualcuno inizia ad insospettirsi. Dalla statale, quota 557, si perdono 80 m fino al ponte sull'Ovesca. La bella mulattiera richiede cautela, perché si cammina sul sapone, con una mano occupata dall'ombrello. Temiamo tutti per il nostro anziano osso sacro. In salita va meglio, anche se la grande umidità, insieme alla pioggia, ci rende fradici dopo dieci minuti. Sogniamo già l'accogliente calore del rifugio. Dopo 30' siamo all'Alpe Cascina di Sotto, 640. Di qui in 40' raggiungiamo l'Alpe Zii, 930, dove si consumano un'umida colazione e l'inganno premeditato della guida: “Piove meno e da Mandariola passeremo al ritorno. Andiamo verso La Colma!”. Ed è così che una “gita tranquilla” si trasforma nell'ennesima “gita lunghetta”, con oltre 1400 metri di dislivello, ma con una certa sacralità: l'Autani di Seppiana. Da Zii il sentiero ben segnato sale dapprima dolcemente verso ovest e poi aspramente verso sud. In 1 h 20' raggiungiamo la dorsale che separa Antrona e Anzasca, in corrispondenza del “Laghetto” dell'Alpe La Colma, quota 1509. Non piove più, ma il panorama, che da qui sarebbe stupendo, rattrista. Di già che ci siamo, percorrendo in 40' la bella dorsale verso est, saliamo anche in vetta al Pizzo Castello, 1607. Qualche modesto “su e giù” contribuisce ad incrementare il dislivello. Foto in vetta e torniamo, per circa 10', sui nostri passi. Al bivio per l'Alpe San Giacomo lasciamo la dorsale e deviamo verso destra (nord – est). In 30', lungo sentiero ben segnato, siamo al Rifugio Rondolini, 1324. Della storia del rifugio e dell'Alpe San Giacomo si è già parlato nella gita n. 8, ma, poiché “repetita iuvant”, mi permetto di ricordare che, chi ne facesse uso, previa richiesta delle chiavi al CAI di Villadossola, lo dovrà lasciare in ordine, pulito ed in sicurezza. E’ altrettanto ovvio elargire un contributo per le spese di manutenzione e per gli eventuali utilizzi di legna, energia elettrica o altro. Mentre siamo all'interno a sfamarci ed asciugarci, fa capolino il sole, che lascia il posto alla pioggia quando ripartiamo. Scendiamo all'Alpe Baldana, 1215, e, poco dopo, ci dirigiamo verso Mandariola di Sopra, 934, e di Sotto, 859. Quindi, Alpe Baitone, 755, Alpe Avarda, 690, e Alpe Crotto, 543. Al ponte sull'Ovesca (non quello del mattino, ma più a valle) risaliamo al paese, che attraversiamo fino alle auto (2 h dal rifugio). Questi 100 metri finali di ripida salita sono la ciliegina sulla torta e ringraziamo a denti stretti il progettista dell'escursione.

 
 
 
       

 

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