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Punta di Tanzonia | Stampa |
Scritto da Fabbri Gianpaolo   

 

PREMESSA. Nel meraviglioso “Grande Est” di Devero si trova la Punta di Tanzonìa. L'escursione è lunga, ma non particolarmente faticosa. Un po' di attenzione, se si vuole proprio salire in vetta dalla bocchetta.

PUNTA DI TANZONIA

11 SETTEMBRE 2014

Dislivello totale: 1.200 m. Tempo totale: 7 h. Sviluppo totale: 18,53 km.

Bella giornata: solo qualche nuvola di passaggio e un fresco venticello. Siamo in 12 ed un giovane lavoratore, oggi a riposo, abbassa l'età media e la percentuale di escursionisti INPS. Ci sono anche Asia e Willy con la loro trazione quattro per quattro. Dopo un franco scambio di opinioni con il sempre cortese posteggiatore dell'Alpe Devero, 1631, ci avviamo verso Corte d'Ardui, 1748, e siamo a Crampiolo, 1767, dopo 40'. Qui teniamo la destra e saliamo al lago di Devero, 1856, in 15'. Il paesaggio intorno al lago più “vasto” dell'Ossola ricorda alcuni scorci da favola delle lontane Rocky Mountains. La differenza è che li abbiamo “dietro casa”. Non è fortuna questa? Sempre sul sentiero ad est del lago ci eleviamo dolcemente, poi pieghiamo decisamente a oriente su sentiero più ripido ed in 40' raggiungiamo l'Alpe della Valle, 2048. Di qui 40' su sentiero abbastanza evidente fino all'Alpe Naga, 2210, luogo prescelto per la colazione. Siamo nel regno delle marmotte. Poco dopo la ripresa del cammino puntiamo a sud-est e arriviamo in 30' ai 2405 metri del Passo di Pojala. Alla nostra destra si scende all'omonimo lago, a sinistra il sentiero prosegue verso la più nota Bocchetta della Valle. Davanti a noi, sempre in direzione sud-est, inizia l'ultima salita, prima dolce, poi sempre più ripida fino ad una bocchetta che dà sull'ampia conca di Vova. Siamo a quota 2572. La vetta è alla nostra destra, verso sud. Il terreno è un po' impervio, ma è presto, splende il sole, il panorama tiene alto il morale e, quindi, lasciamo un po' di spazio alla creatività. Un semiprofessionista ossolano si avventura da solo in un traverso su prato ripido sul versante ovest, aggira la vetta e la conquista comodamente da sud. Stiamo parlando di 15 minuti di cammino. Gli altri, meno professionisti, si portano sulla “parete est” (non del Rosa!), dove c'è più sole. Alla prima difficoltà abbandonano gli zaini e, su terreno molto ripido, salgono in vetta, quota 2684. 40' dal Passo di Pojala. Camminiamo da 3 h 25'. La cima, effettivamente, è un po' “aerea” e compare una corda che darà un po' di tranquillità in più nella discesa fino agli zaini. Asia e Willy, colla loro trazione integrale e “guinzagliati”, non hanno problemi. Si ridiscende verso Naga e si pranza in riva ad un torrentello. Prima dell'Alpe della Valle giriamo a sinistra e risaliamo circa 100 metri. Siamo in pieno “grande Est”. Su sentiero non sempre evidente, ma in tutta calma e con qualche saliscendi, passiamo da Corte Cobernas, 2001, Alpe Sangiatto, 2077, chiudendo l'anello a Corte d'Ardui. Il lungo sviluppo del percorso fà sì che la discesa duri quanto la salita. Verso le 16 siamo a Devero e, poco dopo, ripassiamo dal posteggiatore, per la verità instancabile nel compiere il proprio dovere, che ricontrolla con orgoglio i biglietti verdi del parking venduti 9 ore prima.