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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Traversata Beura - Trontano 2° parte | Stampa |
Scritto da Fabbri Gianpaolo   

PREMESSA. Una lunga camminata con un piede in Val Grande ed uno in Ossola, panorami mozzafiato, sentieri stretti ed esposti, ripidi traversi, cinque vette sopra i duemila: la montagna diventa un misto di poesia e fatica ed incute sempre il massimo rispetto. Fatica ampiamente compensata da cinque croci di vetta, quattro per chi in vista del Tignolino è quasi “cotto”.

 

TRAVERSATA BEURA – TRONTANO

SECONDA PARTE: RIFUGIO ALPE POZZOLO – ALPE FAIEVO

30 OTTOBRE 2014

Dislivello totale: 1100 m (salita) + 1750 m (discesa). Tempo totale: 6 h 45'.

Non serve la sveglia ai cinque anziani: ci pensano le ipertrofie prostatiche e i russatori a mantenere un sonno leggero o quasi assente. E' ancora buio quando si preparano gli zaini, si consuma una frugale colazione e si rimette in ordine il rifugio. Nel frattempo spunta l'alba di una meravigliosa giornata e si scatta qualche foto. La tentazione di rimanere qui a godersi il panorama e poi scendere a Beura è forte, ma ci saranno gli amici ad aspettarci in zona Tignolino. Già dispiaciuti di non aver avuto il permesso di pernottare fuori casa, non meritano un “bidone” da parte nostra. Saliamo dal rifugio pochi minuti e, in corrispondenza dell'Alpe Pozzolo, puntiamo a nord (sinistra) su sentiero ben segnato. Si perdono circa 50 m di quota e si risale all'Alpe Corte Vecchia, 1657. 20' dal rifugio.

Qui il sentiero non è più evidente. Si vira a destra (sud – est) e si sale decisamente nel bosco in direzione della Punta Pozzolo. Finito il bosco ritroviamo una traccia che ci porta in vetta (2081), percorrendo nell'ultimo tratto una cresta molto aerea fra Ossola e Valgrande. 1 h 10' da Corte Vecchia. Grandioso panorama, ma è meglio guardare dove si appoggiano i piedi. Si poteva salire, in meno tempo, anche direttamente dall'Alpe Pozzolo, percorrendo una spettacolare scala nella pietra e, poi, prati molto ripidi, ma la saggezza dell'esperta guida ci ha fatto optare per il percorso più lungo e sicuro. Torniamo sui nostri passi in direzione nord - est, sempre sul filo di cresta, perdiamo 50 m e risaliamo sulla seconda vetta, la Testa del Parise, 2092, in 20'. Adesso puntiamo a est, perdiamo 50 m e risaliamo al Pizzo Desèn, 2071, in 20'. E sono tre! Di qui torniamo su un sentiero più umano, pur stretto e ripido, e scendiamo (nord - est) al rifugio, aperto, dell'Alpe Ragozzale, 1908, in 20'. Prima pausa accettabile (15') e vana ricerca di acqua. All'esterno della baita spicca una cartina della zona con indicazioni carenti e qualche altezza sbagliata: meglio portarsela da casa! Sempre verso nord – est, su sentiero/traccia, saliamo al Passo della Rolà, 2020, e alla Testa di Menta, quarta vetta della giornata, 2204, in 55'. Stessa direzione e scendiamo, con attenzione, 150 m fino al Passo dei Tre Uomini. Di qui si risalgono circa 100 m sul filo di cresta e poi, sempre su tracce, si attraversa verso est in direzione del Passo di Basagrana, 2070. A quota 2150, fra il passo e la vetta del Pizzo Tignolino, 2246, incontriamo i cinque amici saliti da Trontano e reduci dalla cima. 50' dalla Testa di Menta. La guida ed il più anziano, che è anche il più forte, salgono anche sul Tignolino (quinta vetta). In tre ci accontentiamo. Pranzo tutti insieme e 3 h di discesa, pause comprese, fino all'Alpe Faievo, 950, passando da Passo di Basagrana, Costa dei Bagnoli e Alpe Parpinasca.. Quello che resta delle nostre gambe sale faticosamente sulle auto.

 
 
 
       

 

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