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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

GIRO DEL SEEHORN | Stampa |
Scritto da Gianpaolo Fabbri   

PREMESSA. Questa bellissima escursione nella zona del Sempione andrebbe fatta, per godersi la prima fioritura, non appena se ne va l'ultima neve, cioè verso maggio. Nel 2014 è stata un po' ritardata proprio per eccesso di neve e condizioni meteorologiche sfavorevoli. L'ambiente è favoloso e il rispetto della natura qui si basa su un concetto superiore di educazione e “civiltà”.

 

GIRO DEL SEEHORN

12 GIUGNO 2014

Dislivello totale: 1200 m (in discesa: 1600 m). Tempo totale: 5 h 45 '

Un passo indietro, a fine primavera 2014, per un'escursione piuttosto lunga, soprattutto in discesa, ma di grande soddisfazione. Giornata splendida, un po' troppo calda per essere vera: infatti, nel primo pomeriggio, una piccola nuvola “di Fantozzi” colpirà i sei coraggiosi diretti a Gondo. Dal parcheggio di Gabi, 1228, partiamo in undici con Book. Gli altri due cani del gruppo, Asia e Willy, non sono in regola con il passaporto, cioè la vaccinazione anti-rabbia. Ci dirigiamo verso la Laggintal (sud) per pochi minuti e, virando a est, attraversiamo il torrente. Il bel sentiero passa in prossimità di un vecchio chalet ed inizia decisamente a salire. Breve pausa dopo 30' in prossimità di una cappella e si riparte in direzione di Furggu. Prima di arrivarci ci teniamo a sinistra, in parte sulla strada asfaltata che scende ad Alphitte ed in parte su tracce, e, dopo aver attraversato un bel bosco di larici, raggiungiamo un ripiano che sovrasta di un centinaio di metri il laghetto, 2027, che dà il nome alla vetta (Seehorn, corno del lago). Questa “scorciatoia”, che percorriamo per la prima volta, abbrevia i tempi, evitando Furggu, dove passeremo durante la discesa. Ripreso il sentiero che sale da Furggu, usciamo dal bosco e risaliamo, in direzione nord-est, il ripido pendio che porta in vetta al Seehorn, 2438. La cima è occupata da terrazze e scale metalliche, costruzioni in sasso e cemento armato, grandi ometti di pietra e da un'alta antenna visibile da molto lontano. Da Gabi abbiamo impiegato 3 h 15', soste comprese. Panorama incomparabile, fotografie, riposo al sole e iniziamo la discesa. In 50' siamo a Furggu, 1872, il bell'alpeggio che fa da valico fra Laggintal a occidente e Zwischbergental a oriente. E' ancora in corso la splendida fioritura che, da sola, convalida le quasi sei ore di cammino odierne. Questi fiori sono belli soltanto in questi prati e nelle nostre fotografie. Raccoglierli per vederli sfioriti dopo poche ore è un delitto. Qui l'hanno capito. Da Furggu puntiamo a est, verso la Zwischbergental, fino a raggiungere in breve un'area attrezzata, con fontana, tavolo e panche. Dopo pranzo i cinque meno in forma, dei quali faccio parte dopo quasi due mesi di inattività, ritornano a Gabi e recuperano le auto. I sei inossidabili scendono verso la Zwischbergental, sempre su bel sentiero, giungendo in 55' al bacino di Sera, 1190. Proseguono lungo la strada asfaltata per 45', sotto l'imprevisto acquazzone fantozziano, fino all'Alpe Ballegga, dove vengono recuperati dalle auto degli amici scesi a Gabi, risparmiando poco meno di un'ora di cammino fino a Gondo, 855. Qui ci ritroviamo tutti e, varcata la frontiera, reidratiamo i nostri anziani corpi prosciugati, quasi tutti, dal sole di oggi.

 
 
 
       

 

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