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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Monte Todum - Il "Filo di Nolezzo" | Stampa |
Scritto da Gianpaolo Fabbri   

PREMESSA. Sulle alture del Lago Maggiore, all'imbocco della Val Grande, si svolge questa impegnativa escursione. La sconsiglio in estate per il caldo e per la fitta vegetazione nella seconda parte del percorso, la più impegnativa, sopra l'Alpe Nolezzo. Per il facile itinerario di discesa c'è solo l'imbarazzo della scelta.

MONTE TODUM – IL “FILO DI NOLEZZO”

2 aprile 2015

Dislivello totale: 1050 m. Tempo totale: 5 h 30'

Splendida giornata, il vento è rimasto in Ossola. Tredici ragazzi, di età media sui 65 anni, due gentili signore ben più giovani e Nena, una signorina Labrador, s'incontrano all'alba a Cossogno. Subito dopo il ponte ad ingresso paese s'imbocca una stradina sulla destra e si posteggia in prossimità dell'inizio del sentiero del chilometro verticale, quota 400. Chi volesse ridurre il dislivello può, forse, salire in auto fino alla località Cresta. Cinque dei ragazzi, fra cui il sottoscritto, ed una signora si dirigono verso lo sconosciuto “Filo di Nolezzo”. Ci diamo appuntamento con gli altri nove sulla vetta del Todum. Seguiamo la strada e poi la bella mulattiera, in direzione nord – ovest, fino ad un bivio: a sinistra si va verso Cicogna, noi teniamo la destra e raggiungiamo l'antico corte di Miunchio con le sue rovine, 529 (40'). Sulla nostra sinistra, molto più in basso, scorre il San Bernardino. Ancora un po' di falsopiano, poi la mulattiera sale decisamente fino all'Alpe Nolezzo, 747 (30'). Breve pausa con bellissimo panorama a sud verso i laghi (Maggiore, Varese, Monate) e a nord verso i monti dell'alta Val Grande. Di qui in su non ci si guarda più in giro, se non per cercare i segni circolari rossi che indicano il percorso. Li troviamo poco dopo, grazie ad un amico già salito di qui anni fa', nel bosco ripido e “sporco” sopra l'alpe e li seguiamo con attenzione. Ci conducono sulla dorsale (il filo) che sale verso il Todum in direzione nord – est. Un traverso molto ripido e leggermente esposto nel bosco, poi la cresta che si aggira su entrambi i lati o si segue con arrampicata facile e divertente. Il tutto da non sottovalutare e, possibilmente, evitare in caso di neve o terreno bagnato. Insomma, terreno da “fungiat estremo”. Scendiamo, infine, ad una selletta dalla quale si raggiunge la vetta del Monte Todum, 1298, in pochi minuti di facile sentiero. 1 h 50' da Nolezzo. Qui ci aspettano già gli amici, arrivati da 30', che sono saliti lungo il sentiero più diretto e agevole del “chilometro verticale”. Pur già abbondantemente riposati, ci concedono qualche minuto per tirare il fiato. Ripartiamo in quattordici, con Nena. Uno del gruppo ci ha preceduti alla Cappella Fina. Percorrendo verso nord - est la splendida dorsale, molto panoramica, che separa il cuore della Valgrande dalla conca del lago Maggiore, dopo qualche saliscendi arriviamo alla Colma di Cossogno, che alcuni identificano, invece, con il Monte Todum. Siamo a quota 1285 ed imbocchiamo il sentiero verso destra che scende all'Alpe Cavallotti, 1216. Di qui raggiungiamo la Cappella Fina, 1102 (45'), e pranziamo, dopo aver ricompattato il gruppo, sui bei tavoli al sole: una libidine! La discesa a Cossogno dura 1 h 45', passando per Miazzina, 736, Ungiasca, 581, e Cresta, 546. Una birra a Trobaso chiude la bella giornata.

 
 
 
       

 

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