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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Francesco Scaciga Della Silva | Stampa |
Scritto da Paolo Crosa Lenz   

Il primo “Provveditore agli studi” dell’Ossola

Benché (fino ad ora) rimasto nel silenzio, ricorre quest’anno il bicentenario della nascita di Francesco Scaciga Della Silva (Mozzio 1810 – Domodossola 1874). Una ricorrenza “virtuale” che permette di andare alle origini della storiografia e del giornalismo ossolano. Un personaggio che, nel bene e nel male, è anticipatore di tanti e più modesti epigoni attuali.

Prima di lui solo tre autori avevano trattato di storia dell’Ossola (Carlo Bescapé, Giovanni Capis e Nicolao Sottile). Nel 1842, a poco più di trent’anni, pubblicò una “Storia di Val d’Ossola”, all'unanimità ritenuta storiograficamente inadeguata per la non citazione delle fonti, i salti e le confusioni cronologiche, l’eccessivo moralismo e le pesanti digressioni. “Afflitto da titanismo byroniano” (è la caustica e puntuale definizione di Massimo Gianoglio), lo Scaciga amplificò nelle novelle scritte negli anni successivi i limiti della sua Storia: l’approssimazione letteraria, la ripresa di elementi storici mescolati con creazioni di fantasia, l’eccessiva cupezza di luoghi e personaggi solo abbozzati, i finali tragici.

Fiero polemista e impetuoso animo antigoriano, per due anni (1851 e 1852) pubblicò il settimanale Il Moderato, di stampo cavouriano, che affrontava tipici temi risorgimentali quali la dignità dell’Italia, il libero scambio e il progresso tecnico. Dopo la morte del giornale, l’avvocato domese proseguì il suo impegno giornalistico con L’Agogna, stampato per altri due anni a Novara (1854 e 1855). La scrittura di “novelle storiche”, secondo gli stilemi romantici del romanzo storico che tanta fortuna ebbe nella prima metà dell’Ottocento, fu consolidata dallo Scaciga della Silva nei quattro anni di pubblicazione degli “almanacchi” ossolani. Nel 1847 pubblicò una utile “Vite di Ossolani illustri con quadro storico delle eresie”.

Tra il 1848 e il 1854 fu Provveditore agli studi per l’Ossola e onorò la funzione promuovendo l’apertura di scuole elementari e di biblioteche pubbliche. Le scuole dell’Ossola lo ricorderanno?

Grossi Edizioni ha pubblicato la ristampa anastatica della “Storia di Valdossola” (Domodossola, 1980). L’Almanacco Ossolano ne tratta nelle edizioni 2000 e 2010.

 
 
 
       

 

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