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NOVITA' Cantar Storie vol.5
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Cantar Storie vol. 5 - "Walser Lied" Un viaggio nel canto di tradizione orale delle colonie Walser meridionali L'opera rappresenta il primo tentativo di ricerca etnomusicologico-corale incentrata "ad ampio raggio" sulle... Leggi tutto...

 

 

La valle di Finero | Stampa |
Scritto da Paolo Crosa Lenz   

La valle di Finero è un bel posto: in basso le faggete, in alto boschi radi di conifere e più su praterie alpine, brulle e sassose. Sguardi aperti, una quindicina di alpeggi, il volo planare degli uccelli rapaci.

La valle è percorsa da un torrente (significativamente ul fiüm) che diventa il Cannobino, il grande e impetuoso corso d’acqua che incide le rocce e dà il nome a tutta la valle. L’alpeggio più alto di Finero, incollato sui ripidi pascoli alla testata della valle, è Corciüs (alpe Cortechiuso) e venne caricato fino a quarant’anni fa dal Nani, Giovanni Besana di Finero. C’era posto per due famiglie con 25 mucche per un periodo di un mese e mezzo, tento permetteva la poca erba di quei monti.

Gli alpeggi della valle hanno nomi curiosi (alpe Oro, alpe Oro di Giove, alpe Uovo), che sono il risultato di grossolane storpiature dei primi cartografi nell’interpretazione dei toponimi dialettali (la toponomastica attuale risale agli anni ‘30 del Novecento quando i topografi dell’Istituto Geografico Militare redassero le prime carte in scala 1:25.000).

Di alpi “Oro” è piena l’Ossola, ma niente a che vedere con il metallo nobile: è un’errata traduzione del dialettale ör con il significato di “orlo, dorsale, costolone”. Così l’alpe Oro è “orlo”, Orfalecchio è “orlo delle felci” (i felecc), Oro delle Giavine è “orlo delle sassaie”. E Oro di Giove? La mitologia greca in montagna? Semplicemente ör zu (“Orlo di sopra”; zu-Zeus-Giove). E l’alpe Uovo? Semplicemente Vòu.

Il Cimone di Cortechiuso (semplicemente il Cimòn nel dialetto locale) offre sguardi vasti e grandiosi: i laghi lontani e la grande pianura, il Monte Rosa e il Cervino, le Lepontine, ogni minuscola piega della Val Pogallo. Grande escursionismo (quasi 1300 m di dislivello, 4 ore da Finero, sentieri segnalati).

Grossi Edizioni pubblica nel mese di giugno 2010 la guida escursionistica “Valle Vigezzo – Cannobina, Centovalli, Onsernone”.

 
 
 
       

 

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