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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Finalmente si sono messi d’accordo | Stampa |
Scritto da Paolo Crosa Lenz   

I Walser italiani si sono messi d’accordo su come scrivere la lingua dei padri. Lo scorso settembre a Formazza si è svolto il convegno “Scrivere il Titsch – Per un’ortografia delle parlate walser” a cui hanno partecipato delegazioni dei 15 comuni walser italiani. Dopo anni di incomunicabilità all’esterno, studiosi e rappresentanti delle comunità walser a sud delle Alpi hanno concordato una normalizzazione della lingua, che da quest’anno verrà scritta con una grafia comune e condivisa.

Il convegno è l’atto conclusivo del progetto “Normalizzazione della grafia per le parlate walser del Piemonte e della Valle d'Aosta che ha impegnato per due anni (2008 e 2009) i rappresentanti delle comunità walser italiane, coordinate da un comitato scientifico costituito da stu­diosi universitari, in un'attività di ricerca volta all'individuazione di una grafia comune.

Ampiamente studiato e documentato, il titsch appare come una costellazione di dialetti, molto simili tra loro, pure perfettamente riconoscibili per la loro unicità. Viene ancora ampiamente utilizzato a Formazza, a Gressoney, a Rimella (dove si chiama tittschu) e a Issime (töitschu); sta scomparendo a Alagna e a Macugnaga, mentre è ormai un ricordo del passato a Ornavasso, Migiandone, Rima, Carcoforo, Riva. Lingua morta nei villaggi abbandonati, quali Ausone, Agaro, Campello Monti, esso è ancora parlato dagli ultimi salecchiesi che lasciarono il paese negli anni ‘60 del Novecento.

 
 
 
       

 

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