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NOVITA' DA MAGGIO IN LIBRERIA PDF 

STORIA DELLA VALLE FORMAZZA

di

ENRICO RIZZI

Incuneata nel cuore delle Alpi, fino al centro delle “Alpi Somme” da cui partono le acque nelle quattro direzioni dei venti, la valle Formazza ha una storia singolare e affascinante, irripetibile in qualsiasi altra valle dell’arco alpino. Il nodo dei passi attraversati nei secoli dai someggiatori lungo le vie europee del sale, del vino, dei formaggi, la sua eccezionale posizione “strategica”, hanno fatto della più antica colonia fondata dai Walser nel medioevo, una “piccola repubblica” sospesa tra la Lombardia e la Svizzera, cui hanno sempre guardato i suoi valichi e i suoi interessi mercantili, civili, artistici, religiosi. Retta per secoli autonomamente, con il proprio tribunale e rustiche magistrature democratiche, la valle ha sempre coltivato la sua fiera indipendenza, la sua lingua, lo stile delle sue case di legno, le sue antiche tradizioni, un ricchissimo paesaggio naturale che ha nella superba Cascata della Toce il suo monumento più suggestivo, ammirato nei loro viaggi alpini da naturalisti, poeti e artisti. Un patrimonio intatto di vita, di ambiente e di cultura che quest’opera ricostruisce nei palpitanti documenti delle sue testimonianze di storia e nell’incanto della sua magìa.

 
La Stampa 10/11/2014 PDF 

Lo studioso Enrico Rizzi: “Domodossola ha solo mille anni”

Dopo quasi mezzo secolo di ricerche ha pubblicato un libro sulla storia della città
 
 
 
 
 

DOMODOSSOLA

Buon compleanno, Domo. Quest’anno infatti ricorre il millennio della città secondo la datazione individuata da Enrico Rizzi nell’ultimo dei suoi libri, dedicato alla storia dell’Ossola e pubblicato dal libraio-editore Grossi (463 pagine, 39 euro).  

 

Al 1014 risale infatti un diploma dell’imperatore Enrico II di concessione al vescovo Pietro del comitato dell’Ossola. Solo allora, ai piedi del castello di Mattarella, è sorta la chiesa dedicata ai martiri Gervasio e Protasio e la casa del vescovo che diede vita al nuovo borgo. Così la domus episcopi divenne rapidamente il nome del borgo che si andava affermando come centro commerciale alla confluenza delle vie fluviali e delle mulattiere. Le ricerche di Enrico Rizzi aprono nuovi scenari nella storia antica dell’Ossola, in precedenza identificata con l’«Oscella dei Leponzi» di Tolomeo, che in realtà si trova nelle Alpi Cozie. Il riferimento esatto sarebbe invece quello di «Oxila». «La provincia romana dell’Ossola non è mai esistita, mentre la via romana e l’epigrafe della Masone sono una fantomatica ricostruzione ottocentesca», aggiunge l’autore. Una serie di demolizioni, insomma, alle congetture pseudostoriche coltivate finora.  

 

«L’Ossola antica era una foresta incolta, devastata dalle alluvioni e coperta di paludi. I pochi abitanti stavano abbarbicati alle pendici dei monti. Sotto il castello di Mattarella, dove oggi c’è la città, il Bogna penetrava selvaggio» sottolinea Rizzi. Quest’anno c’è un altro millenario: quello dell’alpe Alupta, citata in una pergamena pure del 1014. Rizzi la identifica con l’alpe Lut, sopra Premosello. La nuova opera (nessuno negli ultimi 150 anni aveva mai tentato una storia della valle), frutto di un lavoro protrattosi da quasi cinquant’anni di ricerche negli archivi, è corredato da un interessante materiale fotografico mentre ogni capitolo si chiude con la relativa bibliografia e le prospettive per ulteriori ricerche. La copertina restituisce un’immagine della piana di Domo di due secoli fa. La prefazione è di Luigi Zanzi mentre l’appendice di Rizzi fa il punto sullo stato della ricerca storica dell’Ossola nella prima metà del ‘900. In quarant’anni la Fondazione Monti (della quale l’autore è da sempre l’animatore) ha pubblicato 110 volumi: almeno la metà portano la sua firma, a conferma che Rizzi non è solo lo storico dei Walser. 

 

Fra tanti personaggi incontrati nelle carte vecchie e nuove, quali sono gli ossolani più illustri? «Per me - risponde l’autore - il più importante è stato Giuseppe Chiovenda, che ha lasciato un ricordo internazionale nella storia del diritto. Gli farei seguire Giacomo Mellerio e Gianfranco Contini». 

 

Ed ecco la prossima fatica: «La storia della Formazza è già pronta: nessuno immagina quale importanza possa avere avuto in passato questa valle incuneata nelle Alpi». 

 
Dal 9 agosto in libreria! PDF 

 

A un secolo e mezzo dall’opera di Enrico Bianchetti, questa Storia dell’Ossola colma un grande vuoto, presentando per la prima volta la storia della valle dalle origini all’età contemporanea: le secolari vicende delle sue genti nell’eterna sfida con un ambiente ostile; il fecondo nodo delle sue vie mercantili, fluviali e montane; la fiera difesa delle sue autonomie; secoli di guerre, dominazioni e calamità naturali; la tenace fatica di un popolo perennemente curvo su di una terra aspra; lo spirito d’intraprendenza dei suoi figli migliori; la sua rustica e nobile vocazione per l’arte e la cultura... Una storia singolare, dispersa in infiniti rivoli e finalmente ricomposta in un racconto completo e avvincente.

 
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